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TRENTO  
domenica 6 giugno 1999, S. Norberto  
   
«Pozzo».Presentato ieri al teatro sperimentale
Non è un semplice Annuario
ma un «libro di storie»
emblematiche dell'istituto

m.c.

TRENTO Il primo Annuario dell'istituto per geometri «Pozzo», presentato ieri al teatro sperimentale del Centro S. Chiara, in un atmosfera molto «di famiglia» e di partecipata commozione nel ricordo di chi oggi non c'è più. Accanto anche una videocassetta. Per l'occasione, oltre al preside Dell'Aira, il sindaco Pacher, l'assessore provinciale Molinari e il sovrintendente Ceccato.
Più di 200 pagine, che portano la firma di presidi, insegnanti, studenti, presidente del Comitato regionale dei geometri. Ma, principalmente, quella di Diego Briani, coordinatore, che ha presentato ieri l'Annuario 1999 del «Pozzo» come «sua» creatura, non in senso di proprietà o paternità esclusiva, di partecipazione emotiva nella ricerca delle «storie» da proporre come emblematiche dentro questo primo pezzo di storia dell'istituto; nel senso del «rischio» ad improvvisarsi redattore-capo di un'avventura ben riuscita. Un Annuario, scritto con la tecnica e «col cuore», come ha rimarcato anche Renzo Carrozzini, che insieme a Tania Zambaldi, ha portato in sala la presenza della preside Rosanna, defunta, ma sempre lì ad ogni momento collettivo del «suo» Pozzo, come sulla targa della Biblioteca della scuola e nelle borse di studio per studenti meritevoli e impegnati.
Non «una storia, ma un libro di storie», come ha ricordato Briani, che ha avuto al suo fianco anche il preside Vittorio Gerosa, primo preside del «Pozzo» autonomo dal «Tambosi», quel Gerosa che «ancora ieri in servizio» (è stato Dell'Aira a rimarcarlo) ha parlato al suo collegio ed ai suoi studenti per tracciare un affresco di quando iniziò a ricostruire il sottoscala, poi le aule, e via via fino ai piani alti, alla prima biblioteca. Un libro di storie, quelle dei ragazzi protagonisti, delle ragazze (che sono il 20% dei geometri diplomati) e di tutti quelli che stanno su quel libro a ricordare i 3801 geometri diplomati dal «Pozzo» in questi anni. Una scuola «utile», hanno detto, che ora ha il suo primo Annuario, che riesce a farsi leggere come libro di storie di quella scuola.




La presentazione dell'annuario al
«Pozzo» (foto Panato)